Filosofia

La famiglia Pinchi si è occupata con rigorosità da oltre trenta anni del restauro degli organi antichi, con numerosi interventi su manufatti molto prestigiosi in tutta la penisola, vivendo direttamente tutti i cambiamenti metodologici che hanno interessato questa particolare e delicatissima materia. Dai primi tentativi di restauro filologico al consolidamento di quei criteri scientifici che, nel tempo, hanno assunto valori qualitativi sempre maggiori.

Mentre per buona parte degli anni ‘70 il restauro si limitava ad una presa d’atto dello stato del manufatto e quindi gli interventi miravano al ripristino funzionale dello stesso, successivamente e progressivamente si avviò una revisione di tali criteri; oggi il restauro di un organo antico assume le caratteristiche di un’operazione molto complessa che richiede conoscenze e competenze altamente specializzate.

Restaurare un organo antico significa ascoltare il profumo della storia. Da queste esperienze si apprendono sempre nuove tecniche, antiche metodologie ma soprattutto si comprendono errori che solo il  tempo, giudice inesorabile, evidenzia.

Il nostro team sa che ogni volta si trova davanti ad un caso unico che va studiato come se fosse la prima volta. Nelle vene di quel legno, nelle pieghe di quella pelle, nelle tracce su quelle canne si scorgono le mani sapienti che secoli fa plasmarono la materia per raggiungere l’effimera creazione di un suono.

Un suono frutto di sacrificio per le persone che in un lontano passato lo hanno fortemente voluto, che ha identificato e accompagnato la vita di una comunità e ad essa va restituito per tramandarlo alle generazioni future ed essere ancora segno per riconoscersi.

L’attività di restauro viene svolta sovente di concerto con organologi e musicisti che, con la loro esperienza, ci aiutano a contemperare le qualità fisiche dei vari registri con gli effetti, dinamiche e suggestioni richieste dalle varie prassi esecutive.

Analisi

I rilievi diretti sono determinanti per la pianificazione di ogni intervento, soprattutto nel caso di manufatti molto compromessi ed articolati.

Evidenziamo in tal modo gli elementi non visibili in condizioni di normale esercizio come lo stato dei canali, dei trasporti, il livello delle tarlature, delle fratture, e dei passaggi d’aria.

L’attenta ed analitica documentazione diventa quindi un passaggio irrinunciabile ed irripetibile nell’ambito del restauro. Rileviamo, direttamente a strati, tutte le parti del somiere maestro, sezioni e prospetti, in numero mediamente non inferiore a cinque tavole.

Le restanti parti maggiori vengono disegnate in scala 1:1, scansite e conservate su supporto digitale.

Operatività

La gestione dei materiali smontati, i criteri di imballaggio ed di stoccaggio, aspetti un tempo considerati marginali, oggi vengono costituiscono parte integrante di un complesso processo operativo; la nostra équipe valuta e applica sempre la metodologia più sicura.

Di particolare riguardo e cura godono le casse e le cantorie, dalle più modeste alle più preziose, spesso danneggiate da fattori derivanti dall’ambiente circostante.

Una volta acquisiti i dati necessari procediamo allo smontaggio documentando dettagliatamente le operazioni effettuate e lo stato di ritrovamento delle parti; contrassegniamo, fotografiamo, elaboriamo piante e valutiamo gli ingombri.

Tecniche

I prodotti di restauro e le tecnologie che impieghiamo sono approvati dalle soprintendenze italiane e conformi a tutte le normative vigenti in materia di sicurezza e qualità certificata.

Le disinfestazioni dei materiali aggrediti dai parassiti xylofagi avvengono presso la COOBEC di Spoleto in camera ipobarica.

Le lastre metalliche del materiale fonico vengono analizzate presso il laboratorio Sereco di Perugia secondo i criteri di spettrofotometria in assorbimento atomico.

Tutte queste fasi sono di fondamentale importanza per la documentazione e l’eventuale ricostruzione delle canne mancanti.

Cooperazione

L’attività di restauro viene svolta sovente di concerto con organologi e musicisti che, con la loro esperienza, ci aiutano a contemperare le qualità fisiche dei vari registri con gli effetti, dinamiche e suggestioni richieste dalle varie prassi esecutive.

Intonazione accordatura e temperamento

La ricerca per recuperare le accordature ed i temperamenti originali rappresenta un ingente investimento per la nostra azienda; operiamo una ricostruzione basata sulle tracce superstiti delle sommità delle canne di facciata in rapporto a quelle interne meno compromesse.

Il temperamento viene ripristinato sulle basi scientifiche note, tenendo conto delle prassi liturgico-esecutive relative all’area geografica ed all’epoca di costruzione dell’organo.

Il temperamento infatti era determinato da criteri pratici legati alla musica che vi si doveva eseguire.

elenco organi restaurati

Consulta l’elenco completo degli organi restaurati dall’azienda “Organi Pinchi”, per ognuno di essi troverai la scheda tecnica in formato .PDF da scaricare.

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